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January 31 foto-clickpane morbido di farina integrale e cereali, e sesamo, buonissimo;
un semicerchio di cipressi lungo la strada verso Marco;
una mamma china sopra una carrozzina arancione, che parla, a lungo, con il suo bebé;
il diario di Hélène Berr, nella parigi del '42 - lei va a ritirare coraggiosa un autografo da Paul Valéry - i tre anni prima della
sua deportazione;
risate;
camminate;
angosce angosce angosce -
(beh, made by cell)
January 25 o' cinema (2)Lei l'ha detto subito: "la vita è bella"; mi può dire perché?
Mah, la vita è bella perché è una frase così fragile, per questo mi piaceva, la fragilità di questa frase e la semplicità che abbiamo perso, un po' come diceva Zavattini, un paese dove buongiorno vuol dire veramente buon giorno, e la vita è bella per noi ora è una frase fatta, è come se io dico ad una donna - i tuoi occhi sono come le stelle - ora sì, ma il primo che l'ha detto era il più grande poeta di tutti i tempi. Ecco, come tornare alle origini di questa straordinaria semplicità, niente di più semplice e di così più incisivo chiarisce il film, che è proprio il diritto, il dovere e il diritto, di dire che la vita è bella fino all'ultimo passo della nostra esistenza. Ecco, questo. (Roberto Benigni, intervista)
(ci siamo voltati, dopo secondi di titoli di coda, o forse minuti, e ci siamo guardati entrambi con gli occhi di cipolla e lacrime e commozione :) - e anche per questo mi piaci, perché sai che vuol dire)
La meraviglia di questo film, che abbiamo fortemente voluto ri-guardare dopo tanto che ce lo dicevamo, e scoprire che tra poco sarà un giorno formale come un altro per ricordare quegli anni fuori di senno e umanità, di vomito e disperazione a pensarci bene ; e la storia d'amore, che quando mi passò davanti agli occhi al cinema forse non mi passò bene in testa, perché ero piccola, e mi inquietai per la seconda parte del film, senza cogliere granché dalla prima - invece stavolta poesia, poesia che scende a petali, come il fiocco di neve sulle tigri che ci piaceranno tanto qualche tempo dopo.
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Milk, viaggiamo kilometri per cercarlo. Volevano espellere i gay dall'insegnamento nelle scuole, scoprire di nuovo un film dove la somiglianza con le leggi razziali si fa palese. Poi l'emendamento non passò, però leggo che in California, oggi, annullano la legge per consentire il matrimonio tra gay, e la Corte Costituzionale si deve pronunciare in merito. Da un film sui diritti civili non mi sarei aspettata troppe scene di gratuito sesso, però non capisco se è un voluto rimando ad un periodo anche un po' di facilità e hippy. A parte questo, grande Sean Penn, grande recitazione - e occhi a cipolla di nuovo, quando passano i volti dei veri protagonisti di quella storia. Ha ragione Marco quando dice che per questo è meglio vivere al giorno d'oggi - chiedo perché - mi dice che ne sai come era vivere trenti anni fa lì, magari non avevi i confini spalancati di conoscenza come oggi, e saremmo stati anche noi impauriti e bigotti e asserragliati contro la diversità. Già. La mia rabbia si smonta un po'. Allora grazie babbo e mamma, ok? che sono nati in quella generazione e anche loro non le capiscono le diversità, ma mi hanno dato quel che ora mi consente di poter attingere, capire, confrontarmi con punti di vista.
come si dice - “Ed io? Io speriamo che me la cavo”
p.s. minchia, ma quanto costano i cinema oggi? tutti, credevo fosse solo il multi-sala commerciale della mia zona che salassava i clienti
January 23 vorrei (1)"Questa sei tu, tu e quel sapone buonissimo che hai rubato in albergo e che non usi mai per non consumarlo. Aprilo, butta la plastichina, mettilo nel portasapone. Usalo anche nella doccia, sfiniscilo. Tutto quello che hai tenuto da parte per un momento speciale, usalo o buttalo. Mangia il boccone più buono per primo. Non bere il vino solo perché hai il bicchiere pieno. Questa sei tu, e il tempo per fare le cose è adesso: hai imparato a godertele quando le fai e ci hai messo 39 anni, non puoi più essere parca di tempo. Apri i tuoi cassetti. Bandisci il nonsisamai, di molto sai, adesso." il solito January 22 o' cinema (1)Ora capisco perché Amarcord si è fatto un tal nome. E Ciccio Ingrassia, la parte che recita, mio Dio. Lo sapevo che era un grande, glielo si leggeva negli occhi tristi e malinconici dei documentari in cui parlava, o in cui parlavano di lui e dei film chiamati di serie B col mitico compare Franco. Penso di aver voluto Amarcord prima di tutto per osservare lui, in quella prova extra alle sue abitudini. Ho visto poco altro di Fellini, ma di questo poco altro Amarcord batte veramente tutto: opere famose e con attori famosi non gli legano neppure le scarpe - per dirla ruvidamente. Questo lo dico io nelle mie piccole emozioni, ma non sono una intellettuale. Sono una che si emoziona, e s'incuriosisce, niente diplomi.
E poi Sciuscià - fantastico, in modo diverso. Questi ragazzini nel '46. Sciuscià - il nome dato a chi strofinava le scarpe ai signori e ai soldati americani lungo i marciapiedi, con i panchetti di legno e una spazzola. Questa è la fortuna di essere inciampata nella biblioteca comunale di una cittadina piccola ma non troppo, con una lista di film a noleggio tra cui spiccano titoli che fin'ora ero pigra per andarmeli a cercare - però credo che tra poco la cuccagna sia finita
Qualcuno si è imbattuto nei titoli che ancora vorrei cercare? Cosa ha provato?
- Novecento (di Bertolucci)
- I 400 colpi; Jules e Jim (Truffaut)
- Era mio padre (curiosa di Paul Newman già anziano)
- Roma città aperta (neorealismo post- bellico, praticamente dentro Roma distrutta)
Per ora basta questi.
(Pausa terminata!)
January 11 provvisorio"Ma che cos’è questo lampo di felicità che mi da forza, vita?
Vi domando scusa dolcissime creature non avevo capito, non sapevo. Com’è giusto accettarvi, amarvi. (...) Ah come vorrei sapermi spiegare. Ma non so dire.
Ecco tutto ritorna come era prima, tutto è di nuovo confuso. Ma questa confusione sono io. Io come sono, non come vorrei essere adesso. E non mi fa più paura dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato. Solo così mi sento vivo e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. (...) Non so dirti altro Luisa ne a te ne agli altri.
Accettami così se puoi. E’ l’unico modo per tentare di trovarci." ( finalmente ho guardato 8 e 1/2 ! )
January 06 Found on the wonderful world of tumblr |
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